Sono un po` stanca stasera e non ho voglia di scrivere molto. Ecco quindi una sintesi di quello di cui avrei voluto parlare in questo post, e che magari riusciro` a completare nei prossimi giorni. O magari no.
La notizia del giorno (di ieri in verita`) e` il suicidio dell`attrice sudcoreana Choi Jinshil, 40 anni, trovata impiccata dalla madre nel bagno del suo appartamento. L`ex "fidanzatina della Corea", come era stata definita dai giornali all`inizio della sua lunga carriera nei primi anni `80, lascia due figli ancora piccoli avuti dalla star del baseball Cho Sung-min, sposato nel 2000 e dal quale ha divorziato nel 2004. Il motivo che avrebbe spinto l`attrice a compiere l`estremo gesto non e` nota. Si parla di depressione e stress, di bullismo informatico e gossip, di malelingue che la volevano causa del misterioso suicidio di un altro attore, Ahn Jae-hwan, qualche mese fa, al quale, sempre secondo voci non confermate, avrebbe prestato piu` di due milioni di dollari che rivoleva insistentemente indietro.
Si e` concluso con un nulla di fatto l`incontro che avuto luogo ieri nel villaggio di Panmunjeong, tra i vertici militari delle due Coree. I dialoghi si sono arenati sulla richiesta nordcoreana di proibire l`ingresso in Corea del nord a non meglio specificati gruppi civici sudcoreani che approfitterebbero dei tour a Gaesong e al Monte Kumgang (questi ultimi ora interrotti) per distribuire volantini contenenti propaganda anti nordcoreana. I militari del sud sono, si direbbe, caduti dal pero e la loro non pronta risposta alla richiesta nordcoreana e` stata la causa del fallimento dell`incontro.
Fa invece ben sperare il prolungamento della permanenza a Pyongyang di Christopher Hill, l`ex delegato degli Stati Uniti alla conferenza a sei di Pechino, atterrato ieri nella capitale nordcoreana allo scopo di discutere possibili soluzioni all`impasse del processo di denuclearizzazione della Corea del nord.
E` iniziato oggi il 13mo Festival internazionale del cinema di Busan, con la proiezione del film kazako "The Gift to Stalin" di Rustem Abrashev. Il festival, che durera` nove giorni e si concludera` il 10 ottobre, accoglie quest`anno ben 315 film provenienti da 60 paesi, tra i quali 85 prime visioni mondiali.
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